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Stupenda recensione su testata giornalistica web

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Un’imperdibile avventura.

Aegyptiaca è un libro dalla copertina accattivante, corposo, ben scritto e dalla trama originale e avvincente. Descrive un mondo che è nuovo ma familiare al tempo stesso, quello dell’Antico Egitto, con le sue divinità e le sue leggende, lo stesso che abbiamo imparato a conoscere tra i banchi di scuola e di cui abbiamo dei ricordi magari lontani. Tra queste pagine questi ricordi riaffiorano, ma vengono amalgamati ad elementi epici in modo diverso e originale.

Ci troviamo dunque in una terra lontana, in un’epoca in cui gli dei governano il mondo e camminano tra le genti. Una profezia è in procinto di avverarsi e, anche se sono in pochi ad esserne consapevoli, gli ingranaggi del destino sono già in moto perché questo avvenga: sul corpo di una ragazzina è stato inciso il futuro, un dio sta bramando vendetta, una madre ha celato la nascita del proprio figlio perché potesse sfuggire ai disegni del padre, un Re ha lasciato il proprio regno in mano ai nemici e ha vagato senza meta, un antico esercito è stato resuscitato…

Il piacere della lettura si presenta subito nelle descrizioni vibranti, nei colori e nei profumi che pervadono l’aria. La storia, pur fantastica, è ambientata in un mondo reale, concreto, che prende vita sin dall’inizio con descrizioni accurate, parole precise e ben scelte, un’ottima cura stilistica e un ritmo che mantiene continuamente desta l’attenzione. I frequenti cambi di prospettiva vengono utilizzati per sviluppare non solo l’intreccio, ma anche i profili dei personaggi. Il tutto, condito da una trama avvolgente e mai scontata, restituisce un romanzo che di per sé diventa un’avventura imperdibile.

Al piacere della lettura si accompagna poi, gradualmente, un moto di affetto. Gavri’el, Delphi, Babu, Tary, Merenhor, Sargon, Matunde e la Sfinge sono i personaggi principali che si imparano a conoscere lungo il cammino. Diventano compagni di viaggio coi loro difetti, le loro paure e gioie, le loro speranze e i loro dolori, e in questo loro essere fallibili e umani ritroviamo una parte di noi – persino nella Sfinge, a dispetto del fatto che lei sia la Figlia del Cielo e il Suo corpo sia il più sacro dei luoghi.

A tutto questo si unisce infine la curiosità: si ha voglia di proseguire, di rimanere ancora immersi in questa dimensione fantastica e luminosa. Così si torna alla domanda iniziale: “È previsto un seguito?”. La risposta è Pyramisia, il secondo capitolo della saga che, a quanto afferma lo stesso Lucas, sta già prendendo vita.

Recensione completa: QUI

 

Recensione su Amazon

5.0 su 5 stelle Un buon fantasy italiano, 4 giugno 2013

La prima cosa che mi ha colpito è che il libro è suddiviso in tre parti, come se fossero tre libri, con gli ultimi capitoli di ogni parte che diventano sempre più coinvolgenti e adrenalinici, in un crescendo apprezzabile come effetto. La trama è piuttosto originale e lo stile è quasi sempre scorrevole. I personaggi appaiono tutti nella prima parte e sono molti, tanto da poter confondere un po’ il lettore all’inizio. Alcuni sono ben caratterizzati, specie il nano Babu e la Sfinge che difficilmente vi deluderanno. Il finale lascia il giusto spazio al seguito della saga, ma conclude la trama principale e questo è un altro punto a favore, insieme al fatto che una volta letti i primi capitoli è difficile staccarsi dal mondo di Aegyptiaca, tanto da desiderare che le pagine fossero ancora di più. Considerato che è l’opera di un esordiente, il seguito fa ben sperare. Il mio voto complessivo è di quattro stelle e mezzo, consigliato quindi a chi ama come me il fantasy.

Anteprima: il Prologo di PYRAMISIA

Ecco in anteprima l’incipit del primo capitolo di Pyramisia, il secondo libro della Saga.

Ecco l’incipit provvisorio del PROLOGO:

Antica Grecia. In un’epoca dimenticata dagli uomini

Il verso acuto di un’aquila echeggiò nel profondo silenzio delle gole e si riverberò tra le pareti di roccia.

La creatura più antica di quel mondo arrestò il cavallo e ammirò per qualche istante il volo del rapace. I riflessi rosso dorati sulle piume catturavano la luce del sole mentre l’aquila volteggiava altissima intorno alle vette del Monte Parnaso. Eleganza, sicurezza di sé e ferocia si fondevano in un unico movimento.

Il vento ululò tra i dirupi, trascinando con sé l’eco di un lamento: un verso simile al gemito di una bestia. Ne seguì un altro e un altro ancora. E infine, un suono del tutto diverso, inatteso, inconfondibile.

Il pianto di un neonato.

La creatura sollevò lo sguardo e osservò il rapace che planava in quella direzione. Sorrise. Erano entrambi predatori e quel giorno avrebbero banchettato con la loro preda.

Poi estese i propri sensi fino a percepire l’odore della figlia, appena venuta al mondo per cambiarlo per sempre.

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Recensione su IBS

Oggi vi segnalo un’altra entusiasmante recensione su IBS!

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Ecco finalmente una mia recensione del romanzo di Dean Lucas AEGYPTIACA-I PRESCELTI DEGLI DEI. E’ un bel libro, un libro che coinvolge ed appassiona, c’è un pò di tutto: avventura, azione, magia, sentimento, battaglie epiche… Quest’ultime non possono certo mancare, altrimenti che fantasy è? Bella soprattutto la battaglia contro Seth, un gigantesco demone con 7 teste che governa le 5 maledette città della Pentapoli; son circa 30 pagine adrenaliniche che non deluderanno chi cerca battaglie contro creature mostruose di grande potenza. E, poi, bello il duello finale tra Anubi e la Sfinge, un vero e proprio corpo a corpo.

Anubi è il cattivo numero uno della vicenda, che agisce per sottomettere il mondo, ma in realtà è spinto da scopi ben più personali, ovvero il suo amore morboso e ossessivo per la Sfinge. La Sfinge, invece, è una creatura bellissima, in grado sia di assumere le sembianze di una donna da una bellezza così surreale ed ultraterrena che ogni uomo non può non cadere ai suoi piedi pur di ottenere il privilegio di averla tutta per sè ( un privilegio che la Sfinge consente a pochi), sia di assumere sembianze di una leonessa. Inoltre, è anche una grande combattente, capace di falciare ogni nemico le capiti a tiro. Ma, come si scoprirà nel vivo della vicenda, è molto di più… Lascio a voi altri lettori il piacere di scoprirlo.

Appassionante la storia d’amore tra Gavri’el e Tary, divertente il personaggio di Babu, un nano ladro tanto saggio quanto simpatico, le cui frequenti battute spesso alleggeriscono i toni tragici e drammatici del romanzo. Una cosa mi è piaciuta in particolare di Babu: la sua “tattica” nel bel mezzo della battaglia finale di Giza, ahah, che ridere!!! A mio avviso è il personaggio più riuscito in assoluto.

La vicenda è molto bella, anche se a tratti disorienta un pò, dato che riferendosi molto alla Bibbia, non ne rispetta le vicende, anzi, direi che è un vero e proprio Vangelo secondo Dean. Altro bell’aspetto del libro è il percepire tutto ciò che di antico c’era in questo mondo, con un sapore epico e poetico che solo un’epoca antica come l’Antico Egitto può regalare. Lo stile e la trama sono molto maturi, che non sembrano l’opera di un esordiente, anzi, sono sicuro che Dean arriverà molto lontano nella sua carriera di scrittore. Voto da 1 a 10: 10/10.   (Kirtash Martine)

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Parlano di noi: I Miei Sogni Tra Le Pagine

Oggi parla di noi il blog I Miei Sogni Tra Le Pagine!

Trovate l’articolo della sua anteprima QUI

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