Copyright © Dean Lucas, 2013

Archivio per aprile, 2013

La fantastica recensione del sito I Libri di Lo

Probabilmente si scrive sognando un giorno di leggere recensioni come questa…

Leggi qui la recensione completa.

“Mi è già capitato di incontrare personaggi che restano nel cuore, ma mai mi era successo di trovarne così tanti in un unico romanzo. Tutti i protagonisti riescono a toccare l’anima di chi legge, ma persino alcuni personaggi con parti meno importanti hanno lasciato il segno del loro passaggio nel bene o nel male.

La Dea, la Sfinge di Giza, questa immortale bellissima e superiore ad ogni altro essere vivente è una delle creazioni migliori di cui abbia letto.

 E vogliamo parlare della storia?

Originale e incredibilmente complessa: coinvolge tantissimi personaggi le cui vicende e destini si intrecciano e si ingarbugliano, e ogni passo avanti svelerà qualcosa di nuovo che contribuirà a incasinare (si può dire?!?) il tutto. Un impero di complessità che parte addirittura dalle origini, da Adamo ed Eva, per arrivare fino al “presente” della narrazione!

Vi sto spaventando? Fidatevi, non ce n’è bisogno perché io non ho avuto nessun problema a mettere insieme i tasselli, quasi come fare un puzzle con i pezzi numerati!

Ma non è certo la facilità con cui ci si orienta in questo labirinto di informazioni ed eventi presenti e passati a rendere questa storia straordinaria, bensì il modo in cui riesce a legare al sé il lettore: non riuscivo mai a decidermi a smettere di leggere perché volevo sapere di più! “Tornare” dall’Egitto creato da Dean Lucas era ogni pagina più difficile.

Ci sono tantissimi sentimenti che emergono nella narrazione dai più nobili (amore, sacrificio, altruismo) ai più gretti (odio, crudeltà, sadismo, egoismo, avidità ) e sono tutti rappresentati egregiamente.

I richiami agli usi e alle credenze dell’antico Egitto e le ambientazioni danno vita ad uno scenario davvero bello: un quadro dai colori e dagli odori vividi, come un viaggio nel tempo.

PER QUANTO CHI TI AMA CERCHI DI PROTEGGERTI DALLA SOFFERENZA, ESSA FA PARTE DELLA VITA, CUCCIOLO DI UOMO, NON POSSIAMO SFUGGIRLE PER SEMPRE… ORA CHE CONOSCI IL DOLORE, STA A TE ARRENDERTI OPPURE VINCERLO COSA SCEGLI…?

Ma quello che più di tutto mi ha colpita di questo romanzo sono tutte le emozioni che mi ha fatto provare.

A parte il coinvolgimento che è stato praticamente immediato, fin dalle prime pagine ho provato anche sensazioni che non avrei mai creduto di trovare in questo libro: prima tra tutte la commozione, in più di un’occasione e di gradi diversi, dal groppo in gola alla vera lacrimuccia che sfugge inattesa. L’autore è talmente bravo a premere i “tasti” giusti che mi sono commossa persino per la morte di un cammello… ed è stato in quel momento che ho capito di essere davanti ad uno scrittore di grande sensibilità (cosa che mi aspetto magari più facilmente in un’autrice e che, lo ammetto, in questo caso mi ha presa in contropiede). Ma ho provato anche rabbia, sconforto, esaltazione, voglia di sorridere.

C’è una scena che precede una battaglia talmente intensa da avermi fatto venire una pelle d’oca assurda, come mi capita solo quando vedo Il signore degli anelli. Non è un caso che citi il capolavoro di Tolkien, perché qualcosa nella struttura diAegyptiaca me lo ha ricordato ed è un altro punto a suo favore.

Come avrete notato, non vi ho raccontato nulla della trama, ma sarebbe davvero impossibile evitare gli spoiler e poi trovo che sia giusto lasciarvi affascinare pagina dopo pagina come è successo a me, perché Aegyptiaca è troppe cose per farne un riassunto: è una storia d’amore, ma non solo! Una storia di conquista, ma anche una storia di perdita e di sacrificio! È una storia sull’ineluttabilità del destino, una storia di riscatto e una storia di vendetta. È una storia fatta di tante storie, una più bella dell’altra.

NON MI IMPORTA SE MI AMI OPPURE NO, SE VIVRÒ O MORIRÒ. NEL REGNO DEI VIVI O IN QUELLO DEI MORTI, IO AMERÒ PER SEMPRE SOLO E SOLTANTO TE.

Certo, a questo punto non ho bisogno di dirvi che sono entusiasta di questo romanzo! Anzi mi auguro nel mio entusiasmo di non aver scritto in maniera troppo confusa… più scrivo, più mi rendo conto che potrei scriverne un poema senza difficoltà!

Ma in realtà quello che voglio è solo darvi un consiglio: lasciatevi tentare senza timore da questa epopea e tufatevi in questo Egitto permeato di magia e di mostri, dove tutto può accadere.

Questo libro è una lettura per chiunque, non riesco ad indirizzarlo solo ad alcuni, perché sono certa che ogni lettore ci troverà qualcosa in grado di emozionarlo.

Da parte mia non posso che attendere il seguito e per una volta sono davvero contenta che ce ne sia uno, anche se temo che non ritroverò tutti i personaggi a cui mi sono affezionata, ma sicuramente ce ne saranno altri, altrettanto affascinanti (uno di essi fa solo brevi comparse in questo primo volume, ma nell’epilogo si scopre che il passato che si porta sulle spalle è enorme, così come il futuro che lo attende… ovviamente non vi rivelerò mai il suo nome XD).

A questo punto mi auguro solo di avervi un po’ contagiato con la mia euforia e non mi resta che salutarvi.”

LO

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L’articolo sulla presentazione!

Ecco il bellissimo articolo di Ombretta Di Pietro sulla presentazione di sabato in libreria.

Leggilo qui

Metti una sera a Las Vegas, una città “fantasiosa” creata dal nulla in pieno deserto, un grande parco giochi… In un hotel fatto a forma di gigantesca piramide nera di cristallo, in cui è riprodotta l’imponente sfinge di pietra… Un brivido fulmineo gli percorre la schiena, un barlume guizzante gli attraversa il cervello, e nella mente di Dean comincia a prendere vita e forma Aegyptiaca, la sua storia fantasy. Da ogni pertugio della sua camera e del suo pensiero ecco presentarsi in rapida successione i personaggi: la Sfinge, dea bella ed altera come un’attrice hollywoodiana; Babu, il nano a suo servizio che parla solo per motti e proverbi; Lilith, guerriera spietata dell’esercito dell’Essere di Luce; Matunde, gigante buono in cui forza e coraggio si equivalgono; Anubi, che vuole possedere il corpo della Sfinge ed ottenere la sua vendetta; Saragon, guerriero che sfugge al suo passato, erede del regno di Akkad; Delphi, sul cui corpo è inciso il destino degli uomini; Gavri’el, destinato a trovare il Bastone di Adamo; Tary, principessa hyksos, sua amica…

Tutti loro si muovono tra l’antica Grecia e l’antico Egitto, fino alla Mesopotamia, a Sodomia e Gomorra: gli Elohim, figli di Dio, i Figli degli Uomini, i Nephilim, nati dall’unione tra i due. Tra predestinati inconsapevoli del loro ruolo nel futuro dell’umanità, tra guerrieri feroci ed inarrestabili e Dei capricciosi ed inesorabili. Coinvolti in epiche battaglie dove l’ancestrale lotta tra il bene ed il male, che affonda le sue radici nella Genesi, ritorna in tutta la sua grandiosità.

Un romanzo che nasce dalla passione di Dean Lucas per la mitologia da una parte e l’epopea fantasy dall’altra, ed affonda le sue radici in antichi testi greci ed egizi, nella Bibbia e nell’Antico Testamento, con una grande capacità di fondere elementi storici con un mondo fantastico. Una prosa “snella”, composta da brevi frasi, poche digressioni descrittive, con repentine svolte e colpi di scena, molto vicina ad un linguaggio cinematografico che si confà al nuovo stile di scrittura moderno. Dean Lucas riesce così a creare una storia avvincente, rivolta ad un pubblico non solo giovane ma a tutti gli appassionati del genere, certo di evasione, come si richiede al filone letterario di appartenenza, ma dove trovano conferma i principi base dell’intera umanità, che ci tramandano i testi antichi, nella dimostrazione della loro perenne validità ed universalità. Una duplice sfida attende ora il giovane scrittore: farsi strada nell’ambito di un letteratura tipicamente anglofona, e, visto che questo è il primo di una trilogia, scrivere gli altri due romanzi, di cui ci sono già i titoli ma che non svelerò: un po’ di suspense! Ho ricevuto, come omaggio gradito, una copia del libro autografata “con amicizia”. Ringrazio con riconoscenza, anche per l’occasione di rifugiarmi in questo mondo magico nelle mie notti solitarie, illuminate dalla tenue luce di una lampada e dagli occhi dorati della Sfinge.

Ombretta Di Pietro

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Presentazione in libreria!

La riuscitissima presentazione di Aegyptiaca in libreria! Uno dei momenti più belli ed emozionanti della mia ancora breve carriera di scrittore. Ammetto che trovarmi davanti a così tante persone, molte delle quali non conoscevo ancora, mi ha emozionato all’inizio. Poi, dopo le prime domande, l’emozione è scomparsa per lasciare il posto a una serata davvero piacevole, con tante domande che hanno contribuito a rendere viva e interessante la discussione. Una serata, quella del 20 Aprile 2013 che credo ricorderò per sempre.

Ma quanti eravamo? Impossibile inquadrarli tutti, con decine di persone che arrivavano fino all'uscita della libreria, in piedi oltre la ventina di sedie.

Ma quanti eravamo? Impossibile inquadrarli tutti, con decine di persone che arrivavano fino all’uscita della libreria, in piedi oltre la ventina di sedie.

La presentatrice e intervistatrice Sabrina, davvero brava!

La presentatrice e intervistatrice Sabrina, davvero brava!

Un momento della discussione. Un Aegy gratis a chi indovina di cosa stavo parlando! :)

Un momento della discussione. Un Aegy gratis a chi indovina di cosa stavo parlando! 🙂

 

 

 

 

 

 

 


Parlano di noi: The Library of Dreams

Dopo l’incredibile successo della presentazione di sabato dove hanno partecipato tantissime persone e di cui parleremo presto, oggi segnaliamo un’altra “presentazione”, questa volta sul sito The Library of Dreams!

Leggete l’articolo QUI

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Articolo Lo Specchio Online

Oggi il giornale Lo Specchio ci dedica un altro bellissimo articolo.

Battaglie epiche e passioni travolgenti. A metà strada tra gli appassionanti snodi narrativi del ciclo egizio di Wilbur Smith e Christian Jacq, e le accese passioni dei maestri del fantasy George R.R. Martin e Marion Zimmer Bradley, arriva finalmente in libreria il romanzo “Aegyptiaca – I prescelti degli Dei”.

Leggi tutto l’articolo QUI.

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