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Aegy nella TOP25 Fantasy di In Mondadori!!!

Incredibile risultato di Aegy che balza al 24° posto dei libri fantasy più venduti di In Mondadori!

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Ancora una fantastica recensione su Aegy da un blog!

  • I Libri Sono Un Antidoto Alla Tristezza Blogspot.it

Tutto inizia con Delphi. Era solo una bambina quandouna forza potententissima ha inciso sul suo corpo i simboli degli Dei. Da quel momento la ragazzina è diventata la Stele dei Sogni: sul suo corpo è possibile leggere il futuro degli uomini. Costretta alla prigionia, un giorno conosce Sargon, un valoroso guerriero che si innamora di lei e che l’aiuta finalmente a fuggire. Insieme i due raggiungono Giza durante i festeggiamenti dedicati alla Sfinge, la potente dea che difende la città. Proprio qui il destino di Delphi e Sargon si incrocia a quello di un’altra coppia, Gavri’el e Tary, appartenenenti a due caste molto diverse ma segretamente innamorati l’uno dell’altro.
Sarà solo l’inizio di un’incredibile avventura che vi terrà pagina dopo pagina col fiato sospeso!
 Appena ho terminato di leggere questo libro c’è stato un solo pensiero che ha attraversato la mia mente:
Ma com’è possibile che un libro dannatamente figo come questo non sia famoso in tutto il mondo e magari anche su qualche altro pianeta?
Non ho ancora trovato una risposta, ma nel frattempo l’unica cosa che posso fare è parlarvene e consigliarvelo con tutto il cuore. Sì perchè questo libro, a discapito delle apparenze, non è il solito fantasy americano. Lo scrittore è italianissimo e il libro è stato pubblicato da una piccola casa editrice indipendente che da una quindicina di anni si occupa principalmente di fantasy. La copertina, assolutamente magnifica, incanta fin dal primo sguardo  e sicuramente non sfigurerebbe in libreria accanto ai titoli delle case editrici più famose.
Ma passiamo al contenuto! Sebbene la trama sia incredibilmente complessa, ricca di eventi, di personaggi e di punti di vista diversi le pagine scivolano via veloci e senza un attimo di noia. La storia prende forma piano piano, crescendo nell’intensità e nelle emozioni, come un ruscello che si trasforma infine in una cascata. I personaggi sono molti, ma se all’inizio è difficile ricordarli tutti e seguire i loro punti di vista e le loro avventure, basta poco tempo per creare con loro un legame perchè sono ben costruiti e caratterizzati, sono personaggi a tutto tondo. Bastano poche pagine a far sì che non siano più solo una moltitudine di nomi, ma amici.
Il mio personaggio preferito è definitivamente Delphi, una ragazza così giovane ma già così coraggiosa e saggia. Il suo destino non è quello di sposarsi e diventare mamma, come tante altre donne, il suo è un destino tragico, legato in modo indissolubile a quello della salvezza del mondo. Il suo nome vi dice niente? L’oracolo di Delphi (o Delfi) era l’oracolo più importante dell’antica Grecia! Un altro bel personaggio è Sargon. All’inizio sappiamo pochissimo di lui: è il classico guerriero errante, cupo e tenebroso con un passato oscuro avvolto nel mistero, coraggioso, pronto a tutto pur di proteggere la sua innamorata, ma per quanto possa fuggire sarà il suo passato alla fine a trovarlo. La verità sulle sue origini viene svelata in una parentesi in cui viene raccontata la sua storia e devo dire che è stato uno dei miei momenti preferiti.
Delphi e Sargon però non sono gli unici paladini dell’amore impossibile di cui facciamo la conoscenza, ci sono anche Gavri’el e Tary: il primo è solo un umile contadino,o almeno pensa di esserlo all’inizio, mentre la seconda è una principessa. Nonostante questo si amano profondamente, tanto da aver paura di ammetterlo. Sono molto teneri in realtà, mostrano all’altro solo quello che vogliono mostrare, ma noi abbiamo la possibilità di seguire il punto di vista di entrambi e di scoprire i loro veri sentimenti. Finiamo così per fare il tifo per loro: due giovani belli ed innamorati divisi da una diversa casta sociale, un clichè che ricorre in moltissime storie d’amore e che non sempre porta ad un lieto fine. Il loro amore non nasce certo sotto una buona stella, tanto che vengono divisi anche da un destino avverso che li porta lontani uno dall’altro, ma nonostante questo sono la prova che l’amore è la forza più grande di tutte. Per amore si è pronti ad affrontare ogni pericolo, a sopportare ogni tortura, a sconfiggere il nemico più potente.
Non dimentichiamo infine la potente Sfinge. Lo ammetto, lei non è certo un personaggio che attira la nostra simpatia, almeno all’inizio. E’ arrogante e presuntuosa, vanitosa e irrascibile, ma è anche incredibilmente potente e nessuno osa contraddirla. Dietro a questo suo carattere difficile si nasconde però una donna coraggiosa e allo stesso tempo fragile, che ha avuto una vita difficile e un passato molto oscuro, che ha dovuto fuggire dal padre e allontanarsi dalla famiglia. Pagina dopo pagina la Sfinge diventa sempre più umana, altruista e generosa, a volte perfino simpatica. Il suo è un percorso di cambiamento molto radicale, di presa di coscienza di sè e della sua umanità, durante il quale impara a mettere se stessa in seconda piano e a sacrificarsi per gli altri.
Sono ancora molti i personaggi che appaiono, ma non vi dico altro, per non rovinarvi la sorpresa. Come in ogni storia però c’è un cattivo, e che storia ambientata nell’antico Egitto sarebbe senza Anubi? E’ proprio lui l’antagonista con cui i nostri eroi devono avere a che fare. Il dio, che nasconde il viso sfigurato dietro ad una maschera, si rivela fin da subito un personaggio crudele, assetato di potere e di vendetta, privo di pietà e di qualsiasi buon sentimento. E’ il cattivo perfetto, ma i nostri protagonisti ancora non sanno che non è lui il loro unico avversario.
La trama è costruita in modo magistrale e alla fine completa un grande puzzle in cui ogni pezzo si incastra perfettamente. Non manca nulla: ci sono battaglie incredibili, armi antiche e letali, magia, trasformazioni, profezie, trappole, viaggi in terre lontane, terribili e antiche creature. In tutto questo riuscirà a ritagliarsi uno spazio anche l’amore dando quel tocco di romanticismo che non può mancare. L’autore è stato capace di trasmettere moltissime emozioni e perfino di commuovere, tirando i fili dei suoi personaggi fino a che ognuno di loro non si è trovato al posto giusto.
Il libro si conclude lasciandoci in parte soddisfatti, con un finale che risolve buona parte dei nostri dubbi, ma senza dimenticare una buona dose di suspense: la storia non è finita.
Mi sono innamorata di questo libro e dei suoi personaggi e non vedo l’ora di leggerne il seguito! Ve lo consiglio di cuore. Non importa quali siano i vostri generi preferiti, questo libro vi piacerà, senza se e senza ma, fidatevi di me!
 
                                        Valutazione: ♥♥♥♥♥ Imperdibile!

Leggete qui la recensione completa

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Stupenda recensione su testata giornalistica web

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Un’imperdibile avventura.

Aegyptiaca è un libro dalla copertina accattivante, corposo, ben scritto e dalla trama originale e avvincente. Descrive un mondo che è nuovo ma familiare al tempo stesso, quello dell’Antico Egitto, con le sue divinità e le sue leggende, lo stesso che abbiamo imparato a conoscere tra i banchi di scuola e di cui abbiamo dei ricordi magari lontani. Tra queste pagine questi ricordi riaffiorano, ma vengono amalgamati ad elementi epici in modo diverso e originale.

Ci troviamo dunque in una terra lontana, in un’epoca in cui gli dei governano il mondo e camminano tra le genti. Una profezia è in procinto di avverarsi e, anche se sono in pochi ad esserne consapevoli, gli ingranaggi del destino sono già in moto perché questo avvenga: sul corpo di una ragazzina è stato inciso il futuro, un dio sta bramando vendetta, una madre ha celato la nascita del proprio figlio perché potesse sfuggire ai disegni del padre, un Re ha lasciato il proprio regno in mano ai nemici e ha vagato senza meta, un antico esercito è stato resuscitato…

Il piacere della lettura si presenta subito nelle descrizioni vibranti, nei colori e nei profumi che pervadono l’aria. La storia, pur fantastica, è ambientata in un mondo reale, concreto, che prende vita sin dall’inizio con descrizioni accurate, parole precise e ben scelte, un’ottima cura stilistica e un ritmo che mantiene continuamente desta l’attenzione. I frequenti cambi di prospettiva vengono utilizzati per sviluppare non solo l’intreccio, ma anche i profili dei personaggi. Il tutto, condito da una trama avvolgente e mai scontata, restituisce un romanzo che di per sé diventa un’avventura imperdibile.

Al piacere della lettura si accompagna poi, gradualmente, un moto di affetto. Gavri’el, Delphi, Babu, Tary, Merenhor, Sargon, Matunde e la Sfinge sono i personaggi principali che si imparano a conoscere lungo il cammino. Diventano compagni di viaggio coi loro difetti, le loro paure e gioie, le loro speranze e i loro dolori, e in questo loro essere fallibili e umani ritroviamo una parte di noi – persino nella Sfinge, a dispetto del fatto che lei sia la Figlia del Cielo e il Suo corpo sia il più sacro dei luoghi.

A tutto questo si unisce infine la curiosità: si ha voglia di proseguire, di rimanere ancora immersi in questa dimensione fantastica e luminosa. Così si torna alla domanda iniziale: “È previsto un seguito?”. La risposta è Pyramisia, il secondo capitolo della saga che, a quanto afferma lo stesso Lucas, sta già prendendo vita.

Recensione completa: QUI

 


Recensione su Amazon

5.0 su 5 stelle Un buon fantasy italiano, 4 giugno 2013

La prima cosa che mi ha colpito è che il libro è suddiviso in tre parti, come se fossero tre libri, con gli ultimi capitoli di ogni parte che diventano sempre più coinvolgenti e adrenalinici, in un crescendo apprezzabile come effetto. La trama è piuttosto originale e lo stile è quasi sempre scorrevole. I personaggi appaiono tutti nella prima parte e sono molti, tanto da poter confondere un po’ il lettore all’inizio. Alcuni sono ben caratterizzati, specie il nano Babu e la Sfinge che difficilmente vi deluderanno. Il finale lascia il giusto spazio al seguito della saga, ma conclude la trama principale e questo è un altro punto a favore, insieme al fatto che una volta letti i primi capitoli è difficile staccarsi dal mondo di Aegyptiaca, tanto da desiderare che le pagine fossero ancora di più. Considerato che è l’opera di un esordiente, il seguito fa ben sperare. Il mio voto complessivo è di quattro stelle e mezzo, consigliato quindi a chi ama come me il fantasy.


Recensione su IBS

Oggi vi segnalo un’altra entusiasmante recensione su IBS!

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Ecco finalmente una mia recensione del romanzo di Dean Lucas AEGYPTIACA-I PRESCELTI DEGLI DEI. E’ un bel libro, un libro che coinvolge ed appassiona, c’è un pò di tutto: avventura, azione, magia, sentimento, battaglie epiche… Quest’ultime non possono certo mancare, altrimenti che fantasy è? Bella soprattutto la battaglia contro Seth, un gigantesco demone con 7 teste che governa le 5 maledette città della Pentapoli; son circa 30 pagine adrenaliniche che non deluderanno chi cerca battaglie contro creature mostruose di grande potenza. E, poi, bello il duello finale tra Anubi e la Sfinge, un vero e proprio corpo a corpo.

Anubi è il cattivo numero uno della vicenda, che agisce per sottomettere il mondo, ma in realtà è spinto da scopi ben più personali, ovvero il suo amore morboso e ossessivo per la Sfinge. La Sfinge, invece, è una creatura bellissima, in grado sia di assumere le sembianze di una donna da una bellezza così surreale ed ultraterrena che ogni uomo non può non cadere ai suoi piedi pur di ottenere il privilegio di averla tutta per sè ( un privilegio che la Sfinge consente a pochi), sia di assumere sembianze di una leonessa. Inoltre, è anche una grande combattente, capace di falciare ogni nemico le capiti a tiro. Ma, come si scoprirà nel vivo della vicenda, è molto di più… Lascio a voi altri lettori il piacere di scoprirlo.

Appassionante la storia d’amore tra Gavri’el e Tary, divertente il personaggio di Babu, un nano ladro tanto saggio quanto simpatico, le cui frequenti battute spesso alleggeriscono i toni tragici e drammatici del romanzo. Una cosa mi è piaciuta in particolare di Babu: la sua “tattica” nel bel mezzo della battaglia finale di Giza, ahah, che ridere!!! A mio avviso è il personaggio più riuscito in assoluto.

La vicenda è molto bella, anche se a tratti disorienta un pò, dato che riferendosi molto alla Bibbia, non ne rispetta le vicende, anzi, direi che è un vero e proprio Vangelo secondo Dean. Altro bell’aspetto del libro è il percepire tutto ciò che di antico c’era in questo mondo, con un sapore epico e poetico che solo un’epoca antica come l’Antico Egitto può regalare. Lo stile e la trama sono molto maturi, che non sembrano l’opera di un esordiente, anzi, sono sicuro che Dean arriverà molto lontano nella sua carriera di scrittore. Voto da 1 a 10: 10/10.   (Kirtash Martine)

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