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Archivio per giugno, 2013

Recensione su Amazon

5.0 su 5 stelle Un buon fantasy italiano, 4 giugno 2013

La prima cosa che mi ha colpito è che il libro è suddiviso in tre parti, come se fossero tre libri, con gli ultimi capitoli di ogni parte che diventano sempre più coinvolgenti e adrenalinici, in un crescendo apprezzabile come effetto. La trama è piuttosto originale e lo stile è quasi sempre scorrevole. I personaggi appaiono tutti nella prima parte e sono molti, tanto da poter confondere un po’ il lettore all’inizio. Alcuni sono ben caratterizzati, specie il nano Babu e la Sfinge che difficilmente vi deluderanno. Il finale lascia il giusto spazio al seguito della saga, ma conclude la trama principale e questo è un altro punto a favore, insieme al fatto che una volta letti i primi capitoli è difficile staccarsi dal mondo di Aegyptiaca, tanto da desiderare che le pagine fossero ancora di più. Considerato che è l’opera di un esordiente, il seguito fa ben sperare. Il mio voto complessivo è di quattro stelle e mezzo, consigliato quindi a chi ama come me il fantasy.

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Anteprima: il Prologo di PYRAMISIA

Ecco in anteprima l’incipit del primo capitolo di Pyramisia, il secondo libro della Saga.

Ecco l’incipit provvisorio del PROLOGO:

Antica Grecia. In un’epoca dimenticata dagli uomini

Il verso acuto di un’aquila echeggiò nel profondo silenzio delle gole e si riverberò tra le pareti di roccia.

La creatura più antica di quel mondo arrestò il cavallo e ammirò per qualche istante il volo del rapace. I riflessi rosso dorati sulle piume catturavano la luce del sole mentre l’aquila volteggiava altissima intorno alle vette del Monte Parnaso. Eleganza, sicurezza di sé e ferocia si fondevano in un unico movimento.

Il vento ululò tra i dirupi, trascinando con sé l’eco di un lamento: un verso simile al gemito di una bestia. Ne seguì un altro e un altro ancora. E infine, un suono del tutto diverso, inatteso, inconfondibile.

Il pianto di un neonato.

La creatura sollevò lo sguardo e osservò il rapace che planava in quella direzione. Sorrise. Erano entrambi predatori e quel giorno avrebbero banchettato con la loro preda.

Poi estese i propri sensi fino a percepire l’odore della figlia, appena venuta al mondo per cambiarlo per sempre.

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